Giovanna Manna premiata per “Ottocento anni di Luce” al Concorso Letterario Nazionale "Terra dei Padri" 2026: la cultura come voce di rispetto e consapevolezza

 


Oltre trent’anni di volontariato, libri, antologie e progetti sociali: un percorso che mette al centro i valori umani e il rifiuto dell’indifferenza.

La cultura può aiutare a cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. Può insegnare a riconoscere la dignità delle persone, a interrogarsi sulle relazioni e a comprendere che il rispetto non è una dichiarazione astratta, ma un comportamento da praticare ogni giorno.

È in questo orizzonte che si colloca il percorso di Giovanna Manna, che ha ricevuto il Premio Speciale Frate Bernardo nell’ambito del Premio Letterario Nazionale “Terra dei Padri” 2026 per la poesia Ottocento anni di Luce. I risultati sono stati resi noti il 9 ottobre al Convento di San Francesco a Gubbio, in occasione dell’iniziativa dedicata a San Francesco d’Assisi e agli ottocento anni dalla sua morte.

Una storia che unisce scrittura e impegno civile

Economista, giornalista pubblicista, scrittrice, poetessa, paroliera, editrice e consulente aziendale, Giovanna Manna è laureata in Economia Aziendale e ha maturato oltre trent’anni di esperienza professionale. Accanto al lavoro ha coltivato una produzione culturale articolata, attraverso libri, poesie, testi, progetti editoriali e partecipazioni a raccolte collettive.

Tra le sue pubblicazioni figurano Istantanee di luce e di speranza, Napule e dintorni, Educare al rispetto e all’amore: per le persone, l’ambiente, le cose e noi stessi, Un mondo da colorare tra fantasia e realtà, Una foresta da colorare, Occhi sul mondo e Lumo e i valori da colorare – Leggi le sue storie.

Alla sua attività letteraria si affianca la partecipazione ad antologie e raccolte poetiche, tra cui Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, Il Federiciano, Habere Artem, Parole in fuga, Dedicato a…, Il Paese dell’Amore, Stromboli – L’isola dei poeti, La Panchina dei versi e Il Tiburtino.

Nel corso degli anni Manna ha ricevuto premi, encomi e riconoscimenti, compresi primi posti in iniziative culturali e letterarie. Il Premio Speciale Frate Bernardo si aggiunge a questo percorso, nel quale la scrittura rappresenta anche uno strumento per trasmettere valori, stimolare riflessioni e sensibilizzare le persone.

Da oltre trent’anni nel volontariato

L’impegno sociale è una parte essenziale della sua storia. Da oltre trent’anni Giovanna Manna svolge attività di volontariato in diverse realtà associative e in territori italiani da Nord a Sud. Fa parte di più associazioni e ha ricevuto riconoscimenti di Benemerenza, maturando un’esperienza che affianca alla produzione culturale una costante attenzione verso le persone e la comunità.

Nel giugno 2026 ha fondato A TUTTO CUORE ETS, di cui è Presidente e legale rappresentante. L’associazione promuove gentilezza, solidarietà e creatività attraverso iniziative culturali, educative e sociali.

Tra i suoi progetti rientra Non siamo sole, iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e sulle bambine, pensata per promuovere rispetto, consapevolezza, prevenzione e solidarietà. Il progetto richiama un principio fondamentale: la violenza non deve essere minimizzata, giustificata o considerata una questione privata da ignorare. È importante imparare a riconoscere i segnali, ascoltare chi chiede aiuto e non voltarsi dall’altra parte.

L’amore non è possesso: è rispetto

Il tema del rispetto attraversa anche il libro Educare al rispetto e all’amore: per le persone, l’ambiente, le cose e noi stessi. L’idea di fondo è che il rispetto si impari e si pratichi nelle relazioni quotidiane: a casa, a scuola, sul lavoro e nella comunità.

Parlare di amore significa distinguere l’affetto dal controllo, la cura dalla sopraffazione, la vicinanza dalla pretesa di possedere l’altra persona. Nessuna forma di violenza può essere giustificata in nome dell’amore, della gelosia o delle difficoltà di una relazione.

Per questo la sensibilizzazione deve rivolgersi a tutte le età, dalle bambine e dai bambini alle persone adulte, e coinvolgere famiglie, scuole, luoghi di lavoro e comunità. La scrittura può contribuire a far emergere queste riflessioni, aprire conversazioni e incoraggiare una cultura nella quale chiedere aiuto non sia motivo di vergogna e intervenire con responsabilità sia considerato un dovere umano.

Il Premio Speciale Frate Bernardo per Ottocento anni di Luce è un riconoscimento letterario che si inserisce in una storia più ampia, fatta di libri, antologie, premi, attività associative e volontariato. Un percorso nel quale le parole sono chiamate a fare la propria parte: non sostituire l’azione concreta, ma aiutare a costruire consapevolezza, rispetto e solidarietà.