Modena, assalto al supermercato: lo Ial chiarisce, “Scuola e docenti sono vittime”






Dopo l’assalto del 22 settembre, l’ente di formazione precisa che il gruppo di 50-60 giovani non era composto da studenti dell’istituto. Alcuni docenti hanno accompagnato gli allievi fuori dalla sede e protetto un ragazzo da una possibile aggressione

Non erano studenti dello Ial Emilia-Romagna i giovani che il 22 settembre hanno preso parte all’assalto a un supermercato nei pressi della sede di via Rainusso, a Modena. A chiarirlo è lo stesso ente di formazione professionale accreditato dalla Regione, che gestisce il biennio di istruzione e formazione nella struttura modenese.

Secondo quanto riferito dallo Ial, al termine delle lezioni un gruppo composto da circa 50-60 ragazzi, provenienti dall’esterno e non appartenenti all’istituto, si sarebbe radunato nei pressi dell’ingresso della scuola.

La situazione ha destato preoccupazione tra docenti e personale. Alcuni insegnanti hanno quindi accompagnato gli studenti mentre lasciavano la sede, mentre altri hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Un ragazzo protetto dai docenti

Nel momento di maggiore tensione, alcuni docenti sarebbero intervenuti per proteggere un allievo che rischiava di essere aggredito.

Lo Ial parla di una vera e propria “spedizione punitiva” nei confronti del ragazzo e sottolinea il comportamento di una giovane docente che, secondo quanto riferito dall’ente, avrebbe messo a rischio la propria incolumità per cercare di impedire l’aggressione e proteggere l’allievo.

Una docente sarebbe stata inoltre insultata durante gli episodi avvenuti all’esterno della scuola.

L’ente ribadisce così la propria estraneità rispetto all’assalto al supermercato e sottolinea come la scuola, gli studenti e gli insegnanti siano stati a loro volta coinvolti e messi in una situazione di pericolo.

“Non siamo agenti di polizia”

Sul tema è intervenuto Ciro Donnarumma, presidente dello Ial Emilia-Romagna, richiamando l’attenzione sul problema della sicurezza nelle aree esterne agli istituti scolastici.

“La città non può delegare al nostro ente la tutela dell’incolumità dei nostri allievi all’esterno della scuola. Siamo docenti, formatori ed educatori, non agenti di polizia e carabinieri”.

La vicenda riporta quindi l’attenzione non soltanto sull’assalto al supermercato, ma anche sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza agli studenti durante l’ingresso e l’uscita dagli istituti, soprattutto quando nelle immediate vicinanze si verificano situazioni di tensione.

Per lo Ial, il ruolo degli insegnanti resta quello di educare, formare e accompagnare i ragazzi, senza poter sostituire le forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico.

Una precisazione dopo le prime ricostruzioni

Le prime informazioni avevano fatto ipotizzare un possibile coinvolgimento di studenti dell’istituto. La precisazione dello Ial mira invece a chiarire che il gruppo protagonista dell’assalto era composto da giovani esterni alla scuola.

Resta dunque distinta la vicenda dell’assalto al supermercato da quanto accaduto davanti alla sede di via Rainusso, dove docenti e personale si sono trovati a gestire una situazione di forte preoccupazione per l’incolumità degli allievi.