La poesia “Le donne che non hanno voce”, della poetessa, scrittrice e paroliera Giovanna Manna, nell’antologia del XVIII Premio Letterario Nazionale
Una poesia dedicata alle donne, al silenzio e alla necessità di trovare il coraggio di parlare. “Le donne che non hanno voce”, opera di Giovanna Manna, è stata inserita nell'antologia dell'edizione 2026 del XVIII Premio Letterario Nazionale, indetto dal Caffè Letterario “La Luna e il Drago”, progetto culturale curato da Anna Montella.
La partecipazione al Premio e la presenza dell'opera nell'antologia rappresentano un nuovo tassello del percorso letterario di Giovanna Manna, autrice che affianca alla propria attività professionale quella di giornalista pubblicista, poetessa e scrittrice impegnata nel sociale.
“Le donne che non hanno voce”: la poesia come messaggio sociale
Il titolo dell'opera richiama immediatamente una condizione che riguarda donne che, per paura, sofferenza, solitudine, violenza o altre situazioni di difficoltà, possono non riuscire a raccontare ciò che stanno vivendo.
Attraverso la poesia, Manna porta al centro il valore della voce, dell'ascolto, del rispetto e della dignità, trasformando la scrittura in uno strumento di riflessione su una tematica profondamente attuale.
È anche attraverso la cultura che è possibile contribuire a rompere il silenzio e a costruire una maggiore consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni.
Un percorso letterario tra poesia, educazione e valori
Giovanna Manna è laureata in Economia Aziendale, consulente d'azienda e giornalista pubblicista, oltre che poetessa e autrice.
La sua produzione letteraria comprende pubblicazioni rivolte a un pubblico adulto e opere dedicate anche a bambini e ragazzi, con una particolare attenzione ai valori, alla fantasia, all'educazione e alla crescita.
Tra i libri pubblicati figurano:
- Educare al rispetto e all'amore: per le persone, l'ambiente, le cose e noi stessi (2025);
- Istantanee di luce e di speranza (2025);
- Napule e dintorni (2025);
- Un mondo da colorare tra fantasia e realtà (2025);
- Una foresta da colorare (2026);
- Occhi sul mondo (2026);
- Lumo e i valori da colorare – Leggi le sue storie (2026).
Una produzione che attraversa poesia, narrativa, educazione e divulgazione, con l'intento di rivolgersi a lettori di età e sensibilità differenti.
Le opere in scrittura e i prossimi libri
Accanto ai volumi già pubblicati, Giovanna Manna sta lavorando ad altre opere che sviluppano ulteriormente alcuni dei temi presenti nel suo percorso.
Tra queste “Oltre la paura”, “Emancipazione femminile e credere in se stesse: ieri, oggi e domani” e “Valore umano: organizzazione e persone nelle imprese del futuro”.
Particolare attenzione è rivolta anche alla valorizzazione delle tradizioni e alla scrittura destinata ai più giovani. Tra le opere prossime alla pubblicazione figurano infatti “Le ricette della mamma e le mie: tradizioni e storia dalla Campania alla Lombardia” e “L'Italia da colorare e disegnare: città, monumenti, piatti e maschere regionali”.
Quest'ultimo filone si collega alla volontà di utilizzare la cultura e la creatività anche come strumenti di conoscenza e di educazione per bambini e ragazzi.
Le opere nelle antologie
Il percorso letterario dell'autrice comprende inoltre la partecipazione a numerose antologie di rilievo nazionale e internazionale, pubblicate da case editrici e realtà culturali quali Aletti Editore, Il Saggio, La Nuova Accademia dei Bronzi, Caffè Letterario “La Luna e il Drago”, L'Argo Libro e Gruppo Editoriale GPM.
Il Caffè Letterario “La Luna e il Drago” ha una lunga attività di promozione culturale e letteraria e ha curato nel tempo diverse antologie legate ai propri concorsi e progetti culturali.
L'inserimento di “Le donne che non hanno voce” nell'antologia del XVIII Premio Letterario Nazionale 2026 si inserisce quindi in un percorso già articolato, nel quale la poesia rappresenta una delle forme attraverso cui l'autrice affronta temi umani e sociali.
Dalla scrittura ai progetti per la scuola e i giovani
La dimensione letteraria di Giovanna Manna si affianca inoltre alla progettazione educativa e civica sviluppata nell'ambito dell'Associazione Culturale e Sociale A TUTTO CUORE ETS.
È ideatrice e sviluppatrice dei progetti educativi e civici che fanno parte del progetto madre “L'ITALIA CHE SI RACCONTA – Un viaggio attraverso persone, territori, tradizioni, cultura, lavoro e valori italiani”.
All'interno del progetto trovano spazio, tra le altre iniziative, “Nord chiama Sud – Siamo tutti sotto la stessa bandiera”, “La cucina italiana, Patrimonio dell'Unesco, da Nord a Sud Italia”, i concorsi artistico-letterari e scolastici “Oltre la linea” e “Oltre le note”, la rassegna educativa “Io, gli altri e il mio amico a quattro zampe”, oltre all'istituzione del Premio Eccellenze Italiane e del Premio Onore al Servizio.
Un percorso nel quale la cultura non viene considerata soltanto come espressione artistica, ma anche come occasione di educazione, partecipazione, inclusione e crescita.
Una poesia che invita ad ascoltare
L'inserimento di “Le donne che non hanno voce” nell'antologia del XVIII Premio Letterario Nazionale diventa così un'ulteriore occasione per portare la letteratura all'interno di una riflessione sociale.
Dare attenzione a chi non riesce a parlare significa ricordare che dietro un silenzio può esserci una storia, una sofferenza o una richiesta di aiuto.
La poesia può contribuire a rompere quel silenzio, creando uno spazio nel quale le parole diventano ascolto, consapevolezza e sensibilizzazione.
E il messaggio che ne emerge riguarda non soltanto le donne, ma l'intera società: nessuna voce dovrebbe essere ignorata e nessuna persona dovrebbe essere lasciata sola davanti alla violenza, alla paura o alla sofferenza.
La violenza non è mai una questione privata: riguarda tutta la società.