Caso Pietracatella, nuovi accertamenti su telefoni e pc: al via le analisi dello SCO




Proseguono le indagini sul caso di Pietracatella con nuovi accertamenti tecnici non ripetibili disposti dalla Procura di Larino. Le operazioni saranno effettuate venerdì mattina presso la Questura di Campobasso dal personale dello Servizio Centrale Operativo.

Gli esperti informatici dell’Anticrimine dovranno analizzare sette dispositivi elettronici sequestrati nell’abitazione della famiglia Di Vita il 4 maggio: due iPhone, due modem, un tablet, un computer portatile e due smartphone Samsung e Redmi.

Alle attività potranno partecipare indagati, parti offese, consulenti e legali. Lo SCO avrà successivamente 60 giorni di tempo per completare l’analisi e depositare i risultati.

L’obiettivo degli accertamenti è acquisire elementi utili per ricostruire rapporti personali, comunicazioni, ricerche online e possibili collegamenti con la ricina, sostanza al centro dell’indagine sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.

Tra i dati richiesti figurano chat WhatsApp e conversazioni social, eventuali ricerche sul tema della ricina, comunicazioni con familiari e amici, informazioni sulle cure ricevute, abitudini quotidiane, relazioni personali, eventuali annotazioni sugli alimenti consumati nei giorni precedenti ai decessi e documenti riguardanti condizioni di salute.

Gli investigatori analizzeranno inoltre fotografie, registrazioni vocali, cronologia internet, geolocalizzazioni e altri elementi digitali, considerando un arco temporale che va dalla prima attivazione dei dispositivi fino al loro ultimo utilizzo.